Parma capitale

5 GEN 20
Ultimo aggiornamento: 00:07 | 6 GEN 20
Immagine di Parma capitale
Nel suo discorso di fine anno, dopo aver ringraziato Matera per aver dato lustro al sud e all’Italia tutta intera da capitale europea della cultura 2019, il presidente Sergio Mattarella ha detto: “Rivolgo gli auguri a Parma, che con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, dal primo gennaio 2020 sarà Capitale italiana della cultura”. E, ci permettiamo noi di aggiungere, in bocca al lupo ai parmensi, straordinari e colti ghiottoni a cuor contento. Pillole di Simonetta Sciandivasci.
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Gli eventi del palinsesto Parma2020, tutti dedicati al tema “La cultura batte il tempo” (al via il prossimo 11 gennaio). Lo scorrere del tempo, e la necessità di proporre un modello che rendesse l’uomo libero dalla sua pressione, è stato al centro anche di una parte del programma di Matera2019, perché è sempre più chiaro che parlare di città, in futuro, significherà parlare di decelerazione del ritmo quotidiano e delle psicopatologie che porta con sé.
2012
L’anno in cui ebbe inizio il mandato dell’attuale sindaco, Federico Pizzarotti, all’epoca Cinque stelle poi fuoriuscito a seguito di un’indagine a suo carico per abuso d’ufficio. Indagine che si concluse stabilendo la sua innocenza, nel 2016, anno nel quale fu lui stesso a non voler più rientrare nel Movimento.
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I promotori del comitato “Parma, io ci sto!”, che ha fortemente voluto la candidatura della città e lavorato affinché il dossier funzionasse al punto da vincere il bando. Nel 2016, quando il comitato nacque, era soprattutto una “iniziativa di persone e aziende con un approccio concreto e un metodo per valorizzare il territorio, a seguito della riscoperta di una volontà di rinascita della città e della decisione di mettersi all’opera”.
9.000.000
Gli euro che, mediamente, ogni anno Parma stanzia per il settore culturale e che, per il 2020, sin dal dicembre di due anni fa, erano stati confermati, insieme ai 5.300.000 euro stanziati da attori privati. Il governo, invece, sempre nel 2018, aveva assegnato alla città un finanziamento di 3 milioni di euro grazie a un emendamento proposto dalla Lega e inserito nel maxiemendamento alla manovra del 2018, “per la città designata capitale italiana della cultura 2020”. All’epoca, il senatore leghista Campari, vicepresidente della commissione Lavori pubblici del Senato, ringraziò soprattutto, per l’impegno profuso, Lucia Bergonzoni, allora sottosegretario al ministero per i Beni e le attività culturali.